Sardametering > News  > Adeguamento o No, il punto della situazione a metà stagione invernale

Adeguamento o No, il punto della situazione a metà stagione invernale

La stagione del riscaldamento invernale e a metà del periodo per cui ancora non è posssibile effettuare un raffronto fra gli impianti che hanno provveduto ad adeguarsi alle norme previste dalla legge 10/91 e dj 102-2014 che prevedono la termoregolazione e la contabilizzazione del calore.

E’ però possibile, a fine anno 2017, rileveare che gli impianti messi a norma, dove i condomini possono regolare il calore nelle diverse stanze del loro appartamento, stanno consumando meno dello scorso anno nonostante finora la stagione sia molto più fredda.

Ancor di più si rileva uno scostamento di consumi fra i condomini che hanno adottato il nuovo sistema e quelli che ancora non si sono adeguati.
A fine stagione si potrà essere più precisi e quantificare il risparmio registrato nella prima stagione invernale.

In merito ai controlli previsti dalle predette norme diverse regioni stanno già’ predisponendo gli uffici e il personale che effettuerà le verifiche sia sugli impianti sia sulle relazioni in base a cui molti condomini non si sono adeguati alla normativa di legge per la cosiddetta “non economicità” dei costi (art. 9 dl. 102-2014 comma 5c).

Naturalmente sono le regioni ove maggiore è il valore di inquinamento atmosferico come il Piemonte, la Lombardia e la Liguria.
In particolare in Piemonte le sanzioni ai singoli condomini sono partite dalle previste € 500,00 per la prima verifica negativa e di 833,33 per la seconda effettuata nei 45 gg successivi sempre in capo ad ogni singolo proprietario.

L’ente preposto ai controlli è l’Arpa Piemonte che sicuramente verrà seguito da tutte le altre agenzie regionali in quanto l’italia dovrà rispondere ben presto alla commissione Europea in merito alla riduzione di produzione di co2 e polveri sottili a cui il riscaldamento condominiale partecipa per un buon 45%.

Share